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Consegna del ponteggio e controllo visivo quotidiano in Svizzera: obblighi di committente, montatore e utilizzatori

Chi controlla il ponteggio prima della consegna, che cosa significa iniziare a lavorarci e come svolgere in cinque minuti il controllo visivo quotidiano in cantiere.

In Svizzera chi erige il ponteggio lo controlla prima di consegnarlo. Il primo utilizzatore che vi inizia a lavorare conferma, con questo stesso gesto, che il ponteggio è in ordine. Da quel momento ogni datore di lavoro i cui dipendenti usano il ponteggio provvede a un controllo visivo quotidiano (art. 61 OLCostr). Le zone non liberate vengono sbarrate tecnicamente e le modifiche spettano di regola soltanto a chi ha montato il ponteggio.

Sulla carta la ripartizione sembra chiara. In cantiere si confonde non appena tre mestieri lavorano sullo stesso ponteggio e il ponteggiatore è già partito per un altro cantiere. Questa guida spiega chi fa che cosa, come organizzare una consegna utile e quali punti deve coprire il controllo giornaliero.

Tre ruoli: committente, montatore, utilizzatore

La Suva distingue, insieme all’associazione svizzera delle imprese di ponteggi (SGUV), tre ruoli. Una stessa ditta può ricoprirne più d’uno.

RuoloDi solitoCompito principale
Committente (Besteller)impresa generale, impresario, committente dell’opera o artigiano che ordina il ponteggiodice a cosa serve il ponteggio: mestieri, carichi, altezze, accessi, durata
Montatore (Ersteller)impresa di ponteggi, oppure ditta che monta da sé il proprio materialemonta secondo il fabbricante, controlla prima della consegna, esegue le modifiche
Utilizzatore (Benutzer)pittori, muratori, lattonieri, facciatisti e i loro datori di lavorocontrolla prima di iniziare, verifica ogni giorno, non modifica nulla, segnala i difetti

Un aspetto importante per le ditte con un ponteggio proprio: chi monta da sé il proprio materiale è insieme montatore e utilizzatore. Valgono allora entrambi gli elenchi di obblighi, compreso il montaggio secondo le indicazioni del fabbricante (art. 60) e il divieto di impiegare parti piegate, deformate o corrose (art. 48). Se l’acquisto conviene lo spiega la nostra guida Ponteggio proprio invece del noleggio.

Prima della consegna: cosa controlla il montatore

Il montatore verifica il ponteggio finito prima di consegnarlo. Dall’OLCostr si ricava che cosa deve essere visibilmente a posto:

  • Protezione laterale su tutti i piani utilizzati: corrente superiore ad almeno 100 cm, tavola fermapiede di almeno 15 cm, nessuno spazio libero oltre 47 cm (art. 22).
  • Altezza sopra lo spigolo di caduta: il corrente superiore sta almeno 80 cm sopra lo spigolo più alto; servono 100 cm quando la protezione è a meno di 60 cm dallo spigolo (art. 26).
  • Ancoraggi posati man mano con il montaggio (art. 51).
  • Accessi: scale del ponteggio al massimo a 25 m da ogni posto di lavoro (art. 56).
  • Cartello del carico utile ben visibile presso tutti gli accessi, più uno per ciascun podio del materiale (art. 62).
  • Sbarramenti su tutte le zone non ancora finite (art. 63).
  • Elementi aggiunti come mensole, reti o montacarichi solo dopo la verifica della sicurezza strutturale e con il consenso del montatore (art. 52).

Modulo o semplice e-mail, poco importa: metta la consegna per iscritto. Bastano data, zone consegnate, categoria e carico utile, parti sbarrate, nome della persona di riferimento presso il montatore e qualche foto. In caso di contestazione, quel foglio documenta lo stato in cui il ponteggio è stato consegnato.

Iniziare il lavoro significa confermare

Un punto spesso sottovalutato: iniziando a lavorare, gli utilizzatori confermano che il ponteggio è in ordine. Chi il primo mattino sale e comincia subito dichiara di fatto di non vedere difetti. Prima del primo gesto il caposquadra o il capo cantiere fa quindi un giro consapevole. Se manca qualcosa non si comincia, si avvisa il montatore. Costa forse un’ora, ma evita lunghe discussioni su chi risponde di un elemento di piano mancante.

Lo stesso vale per i mestieri che arrivano dopo. Il lattoniere che alla terza settimana sale su un ponteggio già usato da pittori e muratori conferma anch’egli, iniziando, lo stato in cui lo trova. Un giro di controllo prima del primo intervento conviene quindi a ogni nuova squadra.

Il controllo visivo quotidiano

L’art. 61 OLCostr obbliga i datori di lavoro degli utilizzatori a provvedere a un controllo visivo quotidiano. Se si constatano difetti, il ponteggio non va usato. Quando più ditte lavorano sullo stesso ponteggio, ognuna risponde del proprio personale. Il controllo può farlo un caposquadra; l’importante è che qualcuno ne sia incaricato in modo chiaro.

Il giro di cinque minuti al mattino

  1. Accesso libero, cartello del carico utile presente e leggibile?
  2. Protezione laterale completa: corrente superiore, corrente intermedio, tavola fermapiede, anche sulle testate?
  3. Piani completi, non spostati, senza danni visibili?
  4. Ancoraggi al loro posto, nessuno allentato o rimosso?
  5. Calcinacci, neve o ghiaccio su piani e scale?
  6. Sbarramenti delle zone non liberate ancora intatti?
  7. Dopo il vento: reti e teloni ben fissati, niente che sbatte?
  8. Alla base: basette e piastre integre, niente urtato o scalzato dall’acqua?

Una breve annotazione nel giornale di cantiere, del tipo «ponteggio facciata nord controllato, in ordine, ore 7.05», richiede pochi secondi. In caso di infortunio prova che il controllo è avvenuto.

Cosa fare se c’è un difetto?

Non entrare nella zona interessata e renderla chiaramente inaccessibile agli altri, poi avvisare il montatore descrivendo il problema con foto e posizione. Riparare da sé non è una soluzione. Un pittore che prende un elemento di piano dalla campata vicina sposta soltanto il buco.

Sbarrare tecnicamente le zone non liberate

Le parti di ponteggio non liberate vengono sbarrate tecnicamente secondo l’art. 63 OLCostr, per esempio con una protezione laterale. Si intende una barriera fisica: un cartello da solo non ferma chi ha fretta. Casi tipici: il ponteggio viene montato a tappe, l’ultimo piano non è finito o un tratto è in fase di modifica. Serve allora, sulla scala o sul passaggio, una protezione montata di traverso che non si scavalca con un passo.

Modifiche: solo con accordo

Le modifiche al ponteggio le esegue il montatore. Piccoli adattamenti da parte di altri sono ammessi solo se concordati prima con lui per iscritto o in una forma testuale verificabile (art. 64). In pratica: un messaggio con risposta, non una voce gridata oltre la recinzione.

Ecco come può presentarsi un accordo simile: «Facciata nord, campate da 7 a 9, 3° piano: il piano interno può essere tolto oggi dalle 10 alle 12 per posare i davanzali. Zona sbarrata in quell’intervallo, poi piano rimontato e sbarramento tolto.» La risposta del montatore va archiviata con i documenti di cantiere.

Interventi frequenti, vietati senza accordo: allentare un ancoraggio che disturba l’intonacatura, togliere una tavola fermapiede per far passare materiale, spostare elementi di piano o aggiungere una mensola.

Calcinacci, neve e ghiaccio

Secondo l’art. 61 OLCostr calcinacci, neve e ghiaccio vanno tolti dai piani e dagli accessi. D’inverno lo si fa a inizio giornata, prima che qualcuno salga una scala ghiacciata. La neve è anche un carico: l’OLCostr chiede che i ponteggi sopportino i carichi della neve (art. 47). Dopo una forte nevicata sgomberi prima e chieda al montatore se ha dubbi sull’integrità del ponteggio.

Malintesi frequenti

  • «Il ponteggiatore ha controllato, noi non dobbiamo fare più niente.» Sbagliato. Il controllo prima della consegna non sostituisce quello visivo quotidiano.
  • «Abbiamo solo allentato un attimo un ancoraggio.» Anche questa è una modifica e va concordata.
  • «Il cartello è giù, tanto lassù lo sanno tutti.» Il carico utile va indicato a ogni accesso.
  • «Il difetto l’ha causato la ditta prima di noi.» Chi comincia comunque a lavorare ha confermato che il ponteggio era in ordine.

Domande frequenti

Chi deve controllare un ponteggio in Svizzera prima dell’uso?

Il montatore lo controlla prima della consegna. Poi tocca a ogni datore di lavoro i cui dipendenti usano il ponteggio organizzare ogni giorno un controllo visivo (art. 61 OLCostr).

Il controllo quotidiano va documentato?

L’art. 61 chiede il controllo in sé. Una breve nota nel giornale di cantiere è comunque utile, perché dimostra in seguito che il controllo è stato fatto.

Un pittore può rimuovere un ancoraggio del ponteggio?

No, non di propria iniziativa. Le modifiche spettano al montatore; i piccoli adattamenti richiedono un accordo scritto o documentato per messaggio con lui (art. 64).

Che cosa significa «sbarrato tecnicamente»?

Una barriera fisica, per esempio una protezione laterale montata di traverso su una scala o un passaggio. Un cartello di avvertimento da solo non basta.

Cosa succede se il controllo rivela un difetto?

La zona interessata non si usa finché il montatore non ha eliminato il difetto. Le regole di base su protezione laterale e ancoraggi si trovano nella guida Sicuri sul ponteggio.

Fonti

  • Suva, con la SGUV: pagina «Sichere Arbeitsgerüste: Vorschriften und Verantwortlichkeiten» (in tedesco, consultata il 26.10.2026)
  • Consiglio federale svizzero, OLCostr (RS 832.311.141): art. 22, 26, 47, 48, 51, 52, 56 e da 60 a 64, stato 1.1.2024